IPA/2013/WB ha supportato la partecipazione del Capo della Sezione Investigazioni anti-traffico di sostanze stupefacenti del Direttorato di Polizia di Durazzo (Albania), al Training organizzato presso la sede di Roma della Direzione Centrale Servizi Antidroga, svoltosi dal 4 all'8 settembre 2017. Tale attività era riservata ad esperti internazionali di settore. Il Training era focalizzato sulla acquisizione di metodologie e scambio di esperienze nella lotta contro il traffico di narcotici, identificazione dei modus operandi utilizzati dalle organizzazioni criminali.

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IPA - Training DCSA, Roma - 4 al 8 settembre 2017

10/03/2017 - 16:15


Nell’ambito delle attività del progetto regionale IPA 2013 Balcani Occidentali: “Fightagainstorganised crime: International Cooperation in CriminalJustice”, è stato svolto, in collaborazione con Export Control &RelatedBorder Security – U.S. Department of State, un workshop per lo scambio di buone pratiche in materia di collaborazione trans-frontaliera, con la partecipazione di tre esperti italiani, della Direzione Centrale dellaPoliziaCriminale.

I lavori sono stati svolti in due sessioni: una con le Autorità centrali montenegrine in Podgorica e l’altra presso la sede del Centro di Cooperazione tri-laterale di Polizia di Plav (Montenegro, Albania e Kosovo*), con la partecipazione di rappresentanti della Polizia kosovara e albanese.

Il Progetto IPA/2013/Balcani Occidentali sta supportando l’implementazione delle attività del nascente Centro di Cooperazione di Polizia di Plav e l’istituzione di un network tra i corrispettivi Centri nella Regione dei Balcani Occidentali, al fine di migliorare le capacità operative nel settore della cooperazione trans-frontaliera, basata sul concetto di gestione integrata delle frontiere, in particolare nello scambio dati e informazioni in tema di lotta alla criminalità organizzata transnazionale, anti-terrorismo, contrasto alla tratta di esseri umani, flussi migratori e contrabbando.

Nel corso dei lavorisono state illustrate le attività connesse con le tecniche/operative di detti Centri, l’uso dei data base di polizia, della piattaforma di scambio dati SIENA e del sistema ARIANNA, la suddivisione dei carichi di lavoro e delle competenze tra i Paesi partecipanti, le problematiche quotidiane di dettiCentri di Cooperazione internazionale, etc.

L’EXBS ha, da parte sua, coinvolto nell’iniziativa i coordinatori del Centro di Cooperazione di Polizia di Trebinjie (BiH) che hanno apportato il loro expertise in area balcanica.

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Seminario sullo scambio delle migliori pratiche - Podgorica e Plav(Montenegro), 19-20 settembre 2017

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

10/03/2017 - 16:12


Il Progetto regionale IPA 2013 Balcani Occidentali – congiuntamente al Progetto regionale della Rete dei Procuratori – ha organizzato, a Prizren (Kosovo*), 29 - 30 giugno 2017, un Seminario sul contrasto alle transazioni finanziari illecite, a favore di operatori della Polizia kosovara impiegati in indagini finanziarie.

Al seminario hanno partecipato dieci Procuratori kosovari e dieci esperti della Polizia nazionale, Dogane e dell’Unità Investigazioni Finanziarie. L’attività è stata focalizzata sulla messa a disposizione a favore dei beneficiari delle migliori esperienze operative, così da accrescerne le conoscenze utili al contrasto a tali fenomeni, anche attraverso l’utilizzo di esercitazioni teoriche e pratiche.

Al seminario ha partecipato altresì per l’Italia un esperto della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
Al termine della sessione è stata svolta un’analisi sull’effettivo utilizzo delle tecniche finanziarie, con il fine di meglio pianificare ulteriori iniziative di settore.

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Seminario sul contrasto alle transazioni finanziari illecite. Prizren Kosovo*, 29 - 30 giugno 2017

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

07/20/2017 - 16:42


A seguito della firma del Working Arrangement tra l’Accademia del Kosovo* per la Sicurezza Pubblica - KAPS Kosovo* Academy for Public Security - e CEPOL, che consentirà alle Autorità di Polizia kosovare di prendere parte alle attività di formazione di CEPOL attraverso la piattaforma e-learning e e-library, è stata organizzata la prima visita studio di una delegazione della Polizia kosovara presso la sede della predetta agenzia europea. La delegazione era composta dal Punto di Contatto Nazionale per il raccordo con CEPOL e dal responsabile dell’attività informatica.

La visita studio ha offerto alla delegazione l’opportunità di potersi da subito integrare nei meccanismi e entrare in concreto nel network europeo dell’offerta formativa, della cooperazione di polizia e dei programmi di scambio di esperti offerti da CEPOL. Ciò anche quale ulteriore passo in avanti nel processo di integrazione europea del Kosovo*, così come sottolineato dal Direttore Esecutivo ad interim di CEPOL, Mr. Detlef Schroeder, che ha accolto la delegazione e ha coordinato gli incontri con le diverse Unità di CEPOL.

A completamento della due giorni a Budapest, è stata altresì svolta una visita all’International Training Centre della Polizia Nazionale di Ungheria.

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Study visit alla sede CEPOL, Budapest (Ungheria)

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

07/06/2017 - 15:12


Il 25 maggio scorso, presso la sede di IMOC (INTER-INSTITUTIONAL MARITIME OPERATIONAL CENTER) / QNOD (QENDRA NDËRINSTITUCIONALE OPERACIONALE DETARE) a Durazzo, si è tenuta la presentazione della brochure esplicativa del mandato e delle principali attività di tale Centro Inter-ministeriale.

Il Centro IMOC / QNOD è un centro polifunzionale di controllo integrato marittimo lungo le coste albanesi, che si estende sino al Canale d’Otranto, opera 24/7 ed è la più importante Istituzione di controllo, di monitoraggio dello spazio marittimo e di coordinamento di tutte le attività marittime albanesi. Tali attività spaziano dal controllo di polizia di frontiera e doganale, ai controllo sulle attività commerciali fino al contrasto della recrudescenza del traffico di cannabis via mare dalle coste albanesi, a quelle italiane, in particolare pugliesi.

Il Centro, quindi ha un proprio valore aggiunto non solo dal punto di vista prettamente tecnico e operativo, ma anche geo-politico e strategico nella road-map di avvicinamento agli standard Europei delle Istituzioni albanesi.

Il progetto IPA 2013 Balcani Occidentali "Fight against organized crime - International cooperation in criminal justice” ha supportato questa iniziativa atta a migliorare le capacità e dare ulteriore visibilità al Centro, quale punta di diamante nel controllo integrato marittimo Albanese.

Il progetto IPA 2013 Western Balkans, infatti, supporta la creazione e/o lo sviluppo di un network di Centri polifunzionali nell’ area dei Balcani Occidentali e l’IMOC / QNOD potrebbe divenire parte di una architettura di Centri di Cooperazione di Polizia e Doganali, tra i quali il prossimo Centro di Cooperazione di Polizia tri-laterale di Plav, tra Montenegro, Albania e Kosovo*, che sarà presto inaugurato.

Documenti
Brochure IMOC

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Presentata a Durazzo la brochure IMOC finanziata dal progetto - 25 Maggio 2017

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

05/30/2017 - 10:34


Nel quadro del progetto IPA/2013/Balcani Occidentali: "Lotta contro la criminalita`organizzata - cooperazione internazionale in materia di giustizia penale" e in collaborazione con il progetto parallelo: "Cooperazione internazionale in materia di giustizia penale – Il network dei procuratori nei Balcani Occidentali" è stato organizzato per la seconda volta una tre-giorni di workshop congiunto per i Procuratori e Ufficiali di polizia del Kosovo*, focalizzato sul tema delle "Joint Investigation Teams – Squadre Investigative Comuni".

Dieci Ufficiali di polizia appartenenti a diversi Dipartimenti e Unità, quali Dipartimento contro la criminalità organizzata, Dipartimento sui reati gravi, ILECU, e dieci Procuratori tutti di ampia esperienza di settore, hanno partecipato a Prevalle (Kosovo) ad un workshop congiunto relativo alla costituzione di Squadre Investigative Comuni, il secondo in questo specifico argomento organizzato in Kosovo*. Il workshop è stato condotto da tre esperti ungheresi (in coordinamento con CEPOL) con comprovata esperienza sia in materia di formazione, che di operativita’ sul campo, utilizzando le migliori pratiche, come casi studio e simulazioni, unitamente ad un approccio teorico (la normative europea in materia di Joint Investigation Teams, le basi legali per la costituzione di Squadre Investigative Comuni, la capacità di condividere le informazioni all’interno di una Joint Investigation, il supporto di Europol ed Eurojust a sostegno e assistenza ai Paesi partecipanti ad una JIT, ecc ...).

I partecipanti al workshop, sia i Pubblici Ministeri che gli Ufficiali di polizia del Kosovo*, hanno espresso la loro volonta` ad intraprendere passi concreti e iniziative idonee per la creazione in prossime attivita` investigative trans-frontaliere delle Squadre Investigative Comuni, sulla base delle conoscenze legali e tecnico-procedurali apprese nel corso del workshop.

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Workshop Squadre Investigative Comuni - Prevalle, Kosovo* 10, 11 e 12 maggio 2017

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

05/16/2017 - 12:02


Il Progetto regionale IPA 2013 Western Balkans "Fight against organised crime: International Cooperation in Criminal Justice" in cooperazione con la Polizia di Stato albanese, ha organizzato, nei giorni 4 e 5 aprile 2017, un workshop sul contrasto al traffico di esseri umani, presso l’Accademia di Sicurezza di Tirana.

Al seminario hanno partecipato i più qualificati investigatori della Polizia albanese e i Procuratori albanesi impegnati nel contrasto a tale fenomeno, nonché gli osservatori di OSCE, ICITAP, MWL, rappresentanti del Prosecutors network, il team della Guardia di Finanza del Nucleo Frontiera Marittima di Durazzo e il Direttore della Pianificazione e Servizio di Supporto del Centro Interministeriale Operazionale Marittimo IMOC di Durazzo, che ha presentato le attività del Centro per il contrasto ai traffici illegali nell’Adriatico.

Hanno preso parte ai lavori, in qualità di relatori, un rappresentante dell’Agenzia europea FRONTEX, un esperto della Polizia di Stato italiana, proveniente dalla Questura di Bari e un Procuratore italiano del pool anti-mafia, proveniente dalla Procura della Repubblica di Palermo, entrambi impegnati nel contrasto al fenomeno del traffico di esseri umani.

In considerazione della posizione geografica dell’Albania lungo la rotta Balcanica e di fronte alle coste italiane dell’Adriatico, tale fenomeno presenta caratteri di attualità nel quadro geo-politico dell’Europa Sud Orientale. Per tali motivi il Capo della Polizia albanese aveva richiesto il supporto del Progetto IPA per organizzare il seminario in argomento.

Nel corso dei lavori sono state illustrate le migliori pratiche in campo investigativo e le tecniche di sviluppo di indagini nel contrasto al fenomeno del traffico internazionale di esseri umani.

Il seminario ha costituito anche un’importante occasione di scambio di esperienze, procedure operative e contatti diretti tra tutti gli attori a vario titoli interessati al fenomeno del traffico di esseri umani.

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◦Workshop sul contrasto al traffico di esseri umani - Tirana 4 e 5 aprile 2017

04/18/2017 - 15:00


L’Agenzia CEPOL (European Union Agency for Law Enforcement Training) ha selezionato e pubblicato sul proprio portale il video del Progetto regionale IPA2013WB, quale materiale didattico per la promozione dei Centri di Cooperazione di Polizia e Dogana nei Balcani Occidentali.

Il progetto IPA2013WB sta realizzando una serie di attività, tra cui un video-clip didattico, a supporto dell’istituendo Centro di Cooperazione tri-laterale di Polizia di Plav (Montenegro, Albania e Kosovo*), quale supporto per la formazione di una rete di Centri di Cooperazione di Polizia che copra la Regione dei Balcani Occidentali. Tali Centri avranno, tra l’altro, il compito di agevolare lo scambio di informazioni di polizia e favorire l’ulteriore sviluppo di attività di cooperazione trans-frontaliera di polizia e investigative tra i Paesi beneficiari.

Scopo dell’iniziativa è dare un valore aggiunto nel percorso verso l’ingresso nell’Unione europea dei suddetti Paesi e nella liberalizzazione dal regime dei visti per il Kosovo*.

Il video è anche disponibile, nelle versioni inglese, albanese e serbo, sul portale www.ipa2013wb.eu, nella sezione “Training”.
Di seguito il link del video sul portale dell’Agenzia CEPOL (e-learning module - online course - 3rd party module), per il quale si dovrà richiedere le credenziali a Cepol e-Net prima che il collegamento possa attivarsi.
https://enet.cepol.europa.eu/moodle/mod/scorm/player.php?a=153&currentor...

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Video selezionato dall'Agenzia CPOL - Fight against organize crime: International Cooperation in Criminal Justice"

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

04/06/2017 - 11:08


Si è tenuto nei giorni 27 e 28 febbraio a Trieste il terzo Steering Committee del progetto IPA 2013 WB, al quale hanno partecipato oltre al Project Leader, Prefetto Porzio, e ai rappresentanti del progetto, delegati delle Forze di Polizia dei 6 Paesi nonché esperti del Ministero dell’Interno Croato e della Giustizia Francese, impegnati nelle attività in qualità di junior partner.
Ai lavori ha partecipato anche il Prefetto Sandra Sarti, Vice Capo di Gabinetto del Ministro Minniti , la cui presenza conferma l’attenzione che il Ministero dell’Interno riserva al progetto, che sta consolidando nell’area una vera comunità internazionale di operatori di polizia, capaci e desiderosi di lavorare insieme, scambiarsi esperienze ed informazioni e in grado di individuare - e a volte superare - le strettoie normative e procedurali che ancora sussistono adeguandosi agli standard comunitari.
Il Prefetto Porzio ha aperto i lavori salutando i convenuti dal suo nuovo ruolo di Prefetto Trieste e ha detto loro: “mantenere la leadership del Progetto IPA Balcani mi ha aiutato nell’intraprendere il mio nuovo compito: qui, sul territorio, infatti, è ancora più evidente la necessità di una sempre più intensa e fattiva cooperazione internazionale per opporsi fattivamente al crimine organizzato e proprio qui le chiusure dei confini diventano in modo palpabile una forzatura inutile e fuori del tempo. In definitiva, quanto siano importanti per tutti noi e per il futuro dei nostri Paesi i principi fondanti dell’Unione Europea, di cui tutti noi sono certa vogliamo far parte.”
Tra i dati di rilievo: tre investigazioni premiate da SELEC - South East European Law enforcement Centre di Bucarest e numerosi arresti eccellenti, vecchi latitanti rintracciati, beni confiscati e armi e droga sequestrati.
Sono questi i dati delle indagini condotte dalle polizie di Albania, Bosnia Erzegovina, Kossovo*, Macedonia, Montenegro e Serbia sia nei singoli Paesi che nell’intera area, allargandosi anche a Paesi dell’Unione europea, supportate dal progetto iniziato a luglio 2014, e che vede 5 Esperti residenti nei Balcani occidentali, con staff locali di supporto.
Dall’inizio dei lavori sono state individuate investigazioni di interesse comune e fortemente caratterizzate dalla specificità dei reati perseguiti, con particolare attenzione alle commistioni sempre più frequenti tra crimine organizzato, traffico di esseri umani, di droga e armi, terrorismo e reati finanziari.

Presentazioni

Presentazione attività Albania

Presentazione attività Bosnia Herzegovina

Presentazione attività Kosovo*

Presentazione attività Montenegro

Presentazione attività Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia

Presentazione attività Serbia

Attività Future

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Terzo Steering Committee di progetto - Trieste, 27 - 28 febbraio 2017

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

03/10/2017 - 13:07


Tra i casi investigativi trans-nazionali supportati dal Progetto IPA 2013 Western Balkans, sviluppati attraverso la metodologia del “training on the job” e attività di indagine integrate tra i Paesi beneficiari, si segnala il caso PORTA che ha conseguito risultati di rilievo a livello internazionale.
La Direzione Investigativa sul Traffico di Stupefacenti (DITS) della Polizia Nazionale del Kosovo*, sotto la supervisione della Procura Speciale della Repubblica del Kosovo*, ha condotto un’intensa investigativa raccogliendo informazioni e prove nei confronti di un gruppo di oltre 30 soggetti di diverse nazionalità. Gli stessi operavano all’interno di una struttura organizzata trans-nazionale, dedita al traffico internazionale di droga stupefacenti quali eroina, cocaina e marijuana.
Tale struttura svolgeva la funzione di “ponte” fra la Turchia e gli Stai europei facendo transitare la droga sino nei mercati Occidentali. Difatti, partendo dal Kosovo*, i componenti del gruppo criminale hanno esteso la rete dei loro traffici illegali, sia nella Regione balcanica (Serbia, Albania, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e Montenegro sia in Stati Membri dell’Unione europea (Austria, Repubblica Ceca, Germania, Svizzera, Italia e Finlandia.
Il caso è ancora oggetto d’indagine e dimostra l’ottimo livello di cooperazione raggiunto tra le Forze di polizia dei diversi Paesi coinvolti nelle operazioni investigative, nonché la sinergia con le Magistrature che hanno coordinato le attività a livello trans-nazionale, con l’importante supporto del Progetto parallelo dei Procecutors Network in corso nei Balcani Occidentali.
In questo quadro, sono state condotte numerose operazioni in collaborazione tra le Forze di polizia e le Autorità giudiziarie degli Stati interessati dall’indagine trans-nazionale, raccogliendo prove e materiali che finora hanno portato ai risultati che seguono.

Kosovo*
  • Narcotici (sostanze stupefacenti e marijuana) sequestrati: 125
    kg 279 grammi;
  • 7 persone arrestate;
  • 8 automezzi sequestrati;
  • 1 arma da fuoco;
  • 19 telefoni cellulari utilizzati dai membri della
    organizzazione;alcuni documenti propedeutici allo sviluppo di
    indagini finanziarie.
Italia
  • 4 persone arrestate;
  • narcotici (sostanze stupefacenti) sequestrati: 11 kg di
    marijuana e circa 1 kg di eroina.
Svizzera
  • 78 persone arrestate;
  • Narcotici (sostanze stupefacenti) sequestrati: 27 kg di eroina,
    60 kg di altre droghe (sintetici e composti);
  • denaro contante sequestrato: 200.000 franchi svizzeri.
Serbia
  • 2 persone arrestate;
  • narcotici (sostanze stupefacenti) sequestrati: 4 kg e 215 g di
    marijuana;
  • 2 autoveicoli utilizzati dalla organizzazione per lo spostamento
    dei propri affiliati.
Austria
  •  4 persone arrestate;
  • Narcotici (sostanze stupefacenti) sequestrati: 25 kg di
    marijuana;
  • un mini bus sequestrato.

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Reportage, caso investigativo trans-nazionale “Porta”

* Tale designazione non reca pregiudizio rispetto alle posizioni sullo status, ed è in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244/1999 e il Pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

02/07/2017 - 09:36


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